Psicologo per adolescenti a Lucca e online

Quando crescere significa cambiare

L’adolescenza è una fase della vita in cui avvengono molti cambiamenti, non solo fisici ma anche emotivi, relazionali e personali.

In questo periodo è naturale interrogarsi su chi si è, cercare maggiore autonomia, mettere in discussione alcune certezze e vivere emozioni particolarmente intense.

A volte, però, queste trasformazioni possono diventare fonte di sofferenza. Ansia, ritiro sociale, difficoltà scolastiche, conflitti familiari, bassa autostima, tristezza o fatica nelle relazioni possono rendere questo passaggio molto più complesso.

Un percorso psicologico offre uno spazio in cui l’adolescente può sentirsi ascoltato e accompagnato nella comprensione di ciò che sta vivendo, senza sentirsi costretto a essere diverso da ciò che è.

Riconoscere il disagio

Quando può essere utile chiedere aiuto

Ogni adolescente attraversa momenti di difficoltà. Non ogni fatica richiede necessariamente un percorso psicologico.

Può essere utile chiedere un confronto quando il disagio dura nel tempo, interferisce con la vita quotidiana o rende difficile affrontare la scuola, le relazioni o la vita familiare.

01

Manifesta ansia o preoccupazioni molto intense.

02

Tende a isolarsi sempre più.

03

Vive un forte calo dell’autostima.

04

Incontra difficoltà nelle relazioni con i coetanei.

05

Appare molto triste, irritabile o demotivato.

06

Vive frequenti conflitti in famiglia.

07

Fatica ad affrontare la scuola o mostra un improvviso calo del rendimento.

08

Attraversa una fase di particolare confusione rispetto alla propria identità o al proprio futuro.

09

Sembra aver perso interesse per attività che prima erano importanti.

Ogni situazione è diversa e merita di essere compresa nella sua specificità. Un primo colloquio può aiutare a distinguere una normale fase di crescita da un disagio che richiede maggiore attenzione.

Oltre ciò che si vede

Dietro il comportamento c’è sempre un significato

Quando un adolescente cambia improvvisamente atteggiamento è naturale che i genitori si preoccupino.

A volte il cambiamento si manifesta con il silenzio, altre con la rabbia, con il ritiro, con il rifiuto della scuola o con comportamenti che sembrano incomprensibili.

È facile concentrarsi su ciò che il ragazzo fa. Più difficile è chiedersi che cosa quel comportamento stia cercando di comunicare.

Nel mio lavoro considero il comportamento non soltanto come un problema da eliminare, ma come un possibile modo attraverso cui l’adolescente esprime una fatica, un bisogno o un’emozione che ancora non riesce a raccontare con le parole.

Comprendere questo significato rappresenta spesso il primo passo verso il cambiamento.
Il percorso psicologico

Come lavoro con gli adolescenti

Ogni adolescente ha tempi e modalità diverse per costruire una relazione di fiducia.

Per questo il percorso viene costruito gradualmente, rispettando la personalità, il momento evolutivo e gli obiettivi del ragazzo o della ragazza.

01

Costruire una relazione di fiducia

Il primo obiettivo è creare uno spazio in cui l’adolescente possa sentirsi accolto, ascoltato e libero di raccontare la propria esperienza.

02

Comprendere emozioni e comportamenti

Dedicheremo tempo a riconoscere ciò che sta vivendo, il significato dei comportamenti e le difficoltà che ancora non riesce a esprimere pienamente.

03

Sostenere autonomia e consapevolezza

Il percorso può aiutare il ragazzo o la ragazza a comprendere meglio sé stesso, riconoscere le proprie risorse e sviluppare modalità più efficaci per affrontare le difficoltà.

04

Coinvolgere i genitori quando è utile

Quando opportuno, il lavoro può coinvolgere anche i genitori, sempre nel rispetto della riservatezza e della relazione terapeutica con l’adolescente.

Considero fondamentale creare uno spazio in cui l’adolescente possa sentirsi accolto e libero di raccontare la propria esperienza senza la pressione di dover soddisfare aspettative o trovare subito delle risposte.

Il percorso viene costruito insieme, rispettando la personalità, il momento evolutivo e gli obiettivi del ragazzo o della ragazza.

02 Comprendere insieme, senza cercare colpe
Il ruolo della famiglia

Un sostegno anche per i genitori

Chiedere aiuto per il proprio figlio può suscitare dubbi, preoccupazioni e, talvolta, un senso di colpa.

Nella maggior parte dei casi non si tratta di individuare responsabilità, ma di comprendere insieme ciò che sta accadendo e costruire le condizioni più favorevoli perché il ragazzo possa affrontare questo momento di difficoltà.

Quando necessario, alcuni incontri possono essere dedicati ai genitori per condividere riflessioni sul percorso e individuare modalità relazionali che possano sostenere il cambiamento.

Il coinvolgimento dei genitori viene valutato in base all’età, alla situazione e alle esigenze del ragazzo o della ragazza.
In studio e a distanza

Ricevo a Lucca e anche online

Ricevo adolescenti nel mio studio a Lucca.

Quando la situazione lo rende opportuno, è possibile svolgere i colloqui anche online, valutando insieme quale modalità sia più adatta alle esigenze del ragazzo e della famiglia.

In presenza Studio a Lucca

Colloqui su appuntamento in uno spazio riservato.

A distanza Colloqui online

Quando questa modalità risulta adatta alla situazione.

Informazioni utili

Domande frequenti

Alcune risposte ai dubbi più comuni degli adolescenti e dei loro genitori prima di iniziare un percorso.

Mio figlio non vuole venire dallo psicologo. Ha senso insistere?

Forzare un adolescente a iniziare un percorso può rendere più difficile costruire una relazione di fiducia. È però possibile proporgli un primo incontro come occasione di conoscenza, senza chiedergli di decidere subito se proseguire. In alcuni casi può essere utile iniziare con un colloquio rivolto ai genitori, per comprendere meglio la situazione e valutare come presentare la proposta.

Il primo colloquio è con l’adolescente o con i genitori?

Dipende dall’età e dalla situazione. In alcuni casi il primo incontro avviene con i genitori, in altri con il ragazzo o la ragazza, oppure con la famiglia e l’adolescente insieme per una prima parte del colloquio. La modalità viene concordata prima dell’appuntamento, tenendo conto delle esigenze specifiche.

I genitori vengono informati di ciò che emerge durante le sedute?

La riservatezza è fondamentale per permettere all’adolescente di costruire uno spazio di fiducia. I genitori possono essere coinvolti e aggiornati sull’andamento generale del percorso, ma i contenuti delle sedute non vengono riferiti automaticamente. Le modalità di comunicazione vengono chiarite e condivise all’inizio, nel rispetto dell’età, della normativa, della sicurezza e delle esigenze del ragazzo.

Quanto dura un percorso psicologico?

Non esiste una durata prestabilita. Dipende dalla situazione, dagli obiettivi e dal momento evolutivo dell’adolescente. Durante i primi incontri cercheremo di comprendere la richiesta e definiremo insieme le priorità del percorso, verificandone nel tempo l’andamento.

È possibile svolgere il percorso online?

Sì, quando l’età, la situazione clinica e le condizioni familiari rendono questa modalità adeguata. È necessario che l’adolescente possa collegarsi da un luogo tranquillo e riservato. L’opportunità dei colloqui online viene valutata insieme al ragazzo e alla famiglia.

Parliamone

Un primo incontro può aiutare a comprendere la situazione

L’adolescenza è un periodo ricco di cambiamenti e non sempre è facile distinguere ciò che fa parte della crescita da ciò che merita un’attenzione particolare.

Se hai dubbi, sia come adolescente sia come genitore, un primo colloquio può essere l’occasione per comprendere meglio la situazione e valutare insieme quale percorso possa essere più utile.

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